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    "name": "FAQ",
    "description": "Structured list of published FAQ items.",
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            "id": "dipi_faq-1659",
            "type": "FAQPage",
            "name": "Quando spetta l’indennità di fine rapporto?",
            "description": "L’indennità di cessazione del rapporto è prevista dall’art. 1751 c.c. e spetta all’agente se: Ha procurato nuovi clienti o sviluppato in modo significativo gli affari con clienti esistenti; Il preponente continua a trarre benefici da tali relazioni; Non sussistono cause escludenti (es. recesso dell’agente senza giusta causa, gravi inadempimenti). L’indennità ha natura economica e compensativa, e si affianca – se pattuita – alle eventuali indennità suppletive previste dagli AEC.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:45:13+00:00"
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            "id": "dipi_faq-1657",
            "type": "FAQPage",
            "name": "È necessaria la forma scritta per il contratto di agenzia?",
            "description": "La forma scritta non è obbligatoria per la validità del contratto, ma è fortemente raccomandata per tutelare entrambe le parti e per rendere pienamente provabili i diritti e gli obblighi reciproci, soprattutto in caso di contenzioso.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:43:45+00:00"
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        {
            "id": "dipi_faq-1656",
            "type": "FAQPage",
            "name": "Qual è la differenza tra agenzia, concessione di vendita e franchising?",
            "description": "Le tre figure sono distinte, anche se talvolta vicine nella prassi commerciale: Agenzia: l’agente promuove contratti per conto del preponente, senza acquistare né rivendere beni. Concessione di vendita: il concessionario acquista beni dal produttore e li rivende, assumendosi il rischio commerciale. Franchising: comporta un rapporto di affiliazione commerciale con l’uso di marchio, format e know-how, regolato dalla L. 129/2004.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:43:06+00:00"
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        {
            "id": "dipi_faq-1655",
            "type": "FAQPage",
            "name": "Quando è possibile recedere per giusta causa?",
            "description": "Il recesso per giusta causa è ammesso quando si verifica un inadempimento grave da parte dell’altra parte, tale da compromettere il rapporto fiduciario. Esempi tipici: Violazione dell’esclusiva; Grave inattività o negligenza; Comportamenti lesivi dell’immagine commerciale. Se l’agente recede per giusta causa, mantiene il diritto all’indennità di cessazione e, in alcuni casi, al risarcimento del danno. Se invece è il preponente a recedere per giusta causa, l’agente perde il diritto all’indennità.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:41:00+00:00"
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        {
            "id": "dipi_faq-1653",
            "type": "FAQPage",
            "name": "In cosa consiste il patto di non concorrenza post-contrattuale?",
            "description": "Il patto di non concorrenza post-contrattuale è una clausola con cui l’agente si impegna, dopo la cessazione del contratto, a non svolgere attività concorrente nella medesima zona, con clientela analoga e per prodotti o servizi simili. Affinché il patto sia valido, deve: Essere stipulato per iscritto; Avere una durata massima di due anni (art. 1751-bis c.c.); Prevedere limiti territoriali, merceologici e soggettivi precisi; Essere assistito da un compenso o indennità, normalmente pattuita nel corso del rapporto. Gli Accordi Economici Collettivi (AEC) – come quelli per il commercio (4.6.2025) e l’industria (2014) – prevedono in linea generale il diritto all’indennità. Tuttavia, una giurisprudenza recente consente di escluderla contrattualmente, purché la rinuncia sia espressa in modo chiaro, consapevole e non in contrasto con norme inderogabili.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:39:13+00:00"
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        {
            "id": "dipi_faq-1651",
            "type": "FAQPage",
            "name": "È possibile escludere contrattualmente la provvigione su affari conclusi dal preponente?",
            "description": "Sì, è possibile prevedere nel contratto una clausola che escluda il diritto alla provvigione su affari conclusi direttamente dal preponente. Tuttavia, secondo orientamento consolidato, tali clausole sono soggette a interpretazione restrittiva, in quanto limitative di un diritto economico dell’agente.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:37:14+00:00"
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        {
            "id": "dipi_faq-1650",
            "type": "FAQPage",
            "name": "L’agente ha diritto alla provvigione anche se il preponente conclude direttamente l’affare?",
            "description": "Sì. L’art. 1748 c.c. riconosce all’agente il diritto alla provvigione anche quando il preponente conclude l’affare senza il suo intervento diretto, se il cliente è già stato acquisito o contattato dall’agente o rientra comunque nella zona o portafoglio a lui assegnati.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:36:40+00:00"
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        {
            "id": "dipi_faq-1649",
            "type": "FAQPage",
            "name": "Quando matura il diritto alla provvigione e come si calcola?",
            "description": "L’agente ha diritto alla provvigione quando: L’affare è concluso per effetto del suo intervento diretto; Il preponente conclude l’affare con un cliente rientrante nella zona o clientela dell’agente. Il pagamento della provvigione deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di maturazione, salvo termini diversi pattuiti per iscritto.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:35:53+00:00"
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        {
            "id": "dipi_faq-1648",
            "type": "FAQPage",
            "name": "Quali sono i caratteri essenziali del contratto di agenzia?",
            "description": "Gli elementi distintivi del contratto di agenzia sono: Stabilità del rapporto (non occasionale); Autonomia dell’agente, che opera senza vincolo di subordinazione; Attività promozionale svolta nell’interesse del preponente; Eventuale esclusiva territoriale o merceologica, se pattuita tra le parti.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:34:59+00:00"
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            "id": "dipi_faq-1647",
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            "name": "Cos’è il contratto di agenzia?",
            "description": "Il contratto di agenzia è disciplinato dagli articoli 1742 e seguenti del Codice Civile. Si tratta di un accordo con cui una parte, detta agente, assume l’incarico stabile di promuovere contratti per conto di un’altra parte, detta preponente, in una determinata zona o per una specifica categoria di clientela, in cambio di una provvigione.",
            "dateModified": "2025-07-28T15:33:36+00:00"
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